Profilo dell’ente

L'Opera è, dal XIV sec., l'ente preposto alla gestione del complesso di Santa Croce che, con la sua imponente architettura gotica, i cicli di affreschi, le pale d'altare, le preziose vetrate, le numerose sculture, rappresenta una delle pagine più importanti della storia dell'arte.
Santa Croce è stata anche simbolo prestigioso e luogo di incontro di grandi artisti, teologi, religiosi, letterati, umanisti e politici. 
Al suo interno trovarono ospitalità celebri personaggi della storia della Chiesa come San Bonaventura, Sant'Antonio da Padova, San Bernardino da Siena, San Ludovico d'Angiò vescovo di Tolosa. Fu anche luogo d'accoglienza per pontefici come Eugenio IV, Sisto IV, Leone X, Clemente XIV.
Nei sette secoli dalla sua fondazione è stata più volte riprogettata e ridisegnata, acquisendo sempre nuovi connotati simbolici: da chiesa francescana a edificio religioso con funzione civile per le grandi famiglie e le corporazioni della Firenze medicea, da laboratorio e bottega artistica a centro teologico, da Pantheon delle glorie italiane a luogo di riferimento, nel XIX secolo, della storia politica dell'Italia pre e post-unitaria.
Al suo interno contiene opere di Cimabue, Giotto, Maso di Banco, Giovanni da Milano, Brunelleschi, Michelozzo, Donatello, Domenico Veneziano, Della Robbia, Benedetto da Maiano, Giuliano da San Gallo, Bronzino, Vasari, Canova e altri.
La presenza di Giotto e di tutta la sua scuola, la rende un compendio straordinariamente completo dell'arte del Trecento.
Santa Croce è stata definita "il Pantheon della glorie italiane" poiché racchiude le sepolture di personaggi illustri quali Ghiberti, Machiavelli, Michelangelo, Galileo, Alfieri, Foscolo, Rossini.