Profilo dell'Ente

L'Opera della Primaziale Pisana è soggetta, in quanto "fabbriceria", alla Legge Concordataria del 1929, in base alla quale è retta da un Consiglio di Amministrazione composto da sette membri, nominati ogni tre anni con decreto del Ministro dell'Interno, i quali provvedono ad eleggere nel proprio seno il Presidente.

Dal 1987 il complesso monumentale della Piazza del Duomo di Pisa è stato riconosciuto dall'UNESCO "Patrimonio Mondiale dell'Umanità".
Dal 1999 l'Opera della Primaziale Pisana si configura giuridicamente come Organizzazione non a fini di lucro (ONLUS), regolata da un proprio Statuto che definisce tra i suoi fini istituzionali la "tutela, promozione e valorizzazione del suo patrimonio artistico".

Informazioni storiche

L'Opera della Primaziale Pisana è l'istituzione nata per sovrintendere ai lavori della costruzione dei monumenti della Piazza del Duomo, che occuparono e caratterizzarono tutta l'età comunale a Pisa. Come attestano le due famose epigrafi sulla facciata del Duomo, nel 1064 furono posate le prime pietre del Duomo stesso e vennero effettuate le spedizioni vittoriose contro le coste sicule e il porto di Palermo; e al tempo del vescovo Guido (morto nel 1076) fu innalzato il nuovo tempio.
Fra il 1077 e il 1120, durante i lavori di edificazione del Duomo, l'Opera della Primaziale Pisana non aveva ancora una sua identità istituzionale. Il termine cominciò ad essere usato nell'ultimo decennio del secolo XI, al tempo di Daiberto, arcivescovo di Pisa dal 1092, e stava ad indicare proprio i lavori di costruzione del monumento. L'assunzione da parte del Comune dell'autorità di dirigere una parte almeno di questi lavori, avvenne molto più tardi, cioè nei primi anni del XIII secolo: infatti nel 1201/1202 per la prima volta l'Operaio (l'amministratore dell'Opera) fu nominato dal podestà anziché dall'arcivescovo; e nel 1207 una sentenza arbitrale sancì la legittimità di tale procedura.