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La Sagrestia della Concattedrale di Todi è chiamata all'amministrazione della Basilica della Santissima Annunziata. Quest'ultima terminata intorno alla fine dell'XI sec. sorge sulle rovine di un tempio che risale all'anno 555 circa. Successivamente intorno all'VIII sec. vi venne edificata sopra un'altra Chiesa di stile bizantino, dedicata agli apostoli Pietro e Paolo, di cui sono riconoscibili tracce nella cripta e nel suo paramento esterno.
Nel 1002 vi si tenne il Sinodo di Papa Silvestro e nello stesso periodo vi fu ricevuto l'Imperatore Ottone III. La Concattedrale ha subito numerose calamità che hanno reso necessari restauri e rifacimenti: un incendio nel 1190; un forte terremoto nel 1246; il crollo del tetto nel 1322. Consolidamenti e miglioramenti alla struttura, furono apportati durante il pontificato di papa Bonifacio VIII, di cui viene conservato lo stemma papale donato dallo stesso pontefice che la consacrò solennemente alla "Santissima Annunziata".
Si accede alla Basilica attraverso tre portali, corrispondenti alle tre navate interne, inseriti nella facciata romanica a tre rosoni, tra cui spicca la torre campanaria e tra la fascia decorata da girali, l'incorniciatura di una maestosa porta lignea scolpita in pannelli rettangolari da Bencivenga da Mercatello nel 1521.
L'interno della Chiesa, a croce latina, presenta tre grandi navate; quella destra (la quarta), più piccola, venne aggiunta nel 1358. Il soffitto a capriate è formato da travi in legno inanellate a triangolo. Sulla controfacciata risalta imperioso l'affresco del "Giudizio Universale" di Ferraù da Faenza del 1596. Mentre al centro dell'abside troneggia il Crocefisso ligneo del 1200 insieme al maestoso "Coro Ligneo" di Antonio da Bencivenga del 1530.