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13 Mag

Cattedrale di Pisa. Lo spazio sacro del transetto del Santissimo Sacramento. Due cantieri in parallelo

Il transetto settentrionale della Cattedrale, costituisce il luogo di accesso ai fedeli per la preghiera, per la partecipazione al culto e per la pratica della confessione ed è caratterizzato dalla Cappella del Santissimo Sacramento (1545-1563), un tempo chiamata dell’Annunziata per il mosaico trecentesco del catino absidale, attribuito a Francesco Traini.
La ricca decorazione scultorea delle edicole e della cappella, risale alla fine del XVI secolo e agli inizi del XVII per mano di Giovan Battista Lorenzi, Chiarissimo Fancelli, Stagio e Giuseppe Stagi, Francesco Cioli e Francesco Mosca detto il Moschino. A Sebastiano Tamburini si devono, nella seconda metà del Seicento, il gradino d’altare e il superbo ciborio. Alle pareti, tele della fine del XVI secolo e degli inizi del XVII, con altari e monumenti tra Cinquecento e Settecento.

L’intervento di restauro che interessa il transetto del Santissimo Sacramento si pone in continuità con il restauro dell’intero organismo architettonico e si inserisce in un più ampio progetto di revisione degli arredi lapidei, pittorici e lignei dell’edificio monumentale, in parallelo con i lavori di restauro materico che, per lotti successivi, riguarda l’esterno dell’edificio fin dal 2012.
Ciò che si propone oggi è una revisione puntuale dello stato di conservazione di tutti gli arredi e dei paramenti, classificati per categoria tipologica, e un intervento conservativo da affidare alle Maestranze dell’Opera della primaziale Pisana, specializzate nelle diverse discipline.
La possibilità di condurre una revisione complessiva delle superfici interne del transetto nord è supportata e rafforzata dalla contemporanea presenza del ponteggio già presente all’esterno.